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8 maggio 2024 · 4 min lettura

Ottico e oculista: chi fa cosa e quando rivolgersi a ciascuno

Sono figure diverse, con competenze diverse e titoli diversi. Capire la distinzione ti permette di sapere esattamente a chi rivolgerti in base alla tua situazione.

Nota: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e descrive i rispettivi ambiti di competenza professionali secondo la normativa italiana vigente. Non costituisce consulenza medica o professionale di alcun tipo.

L'oculista: il medico specialista dell'occhio

L'oculista (o medico specialista in oftalmologia) è un medico chirurgo che ha conseguito la specializzazione in oftalmologia dopo la laurea in Medicina e Chirurgia. È l'unica figura abilitata a:

  • Effettuare diagnosi di malattie e condizioni patologiche dell'occhio
  • Prescrivere farmaci e terapie mediche per l'occhio
  • Eseguire o indicare interventi chirurgici (cataratta, cheratotomia, ecc.)
  • Valutare la salute delle strutture interne dell'occhio (retina, nervo ottico, ecc.)
  • Rilasciare certificazioni mediche riguardanti la capacità visiva

Se hai sintomi come dolore agli occhi, visione improvvisamente alterata, lampi di luce, macchie fisse nel campo visivo o qualsiasi altra anomalia preoccupante, il riferimento corretto è sempre il medico oculista.

L'ottico-optometrista: lo specialista della correzione visiva

L'ottico è un professionista sanitario abilitato con diploma di tecnico ottico o laurea triennale in ottica e optometria. L'optometrista è una figura con formazione specialistica in optometria, che si occupa in maniera approfondita della funzione visiva.

In Italia, l'ottico-optometrista non è un medico e il suo ambito di attività è chiaramente definito dalla normativa. Le sue competenze comprendono:

  • Eseguire l'esame della vista per misurare la refrazione oculare (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia)
  • Determinare la correzione ottica appropriata e consigliare lenti e montature
  • Applicare e adattare lenti a contatto morbide e rigide
  • Effettuare screening della funzione visiva e binoculare
  • Rilevare segni che possono richiedere un approfondimento medico e indirizzarti all'oculista

L'ottico-optometrista non effettua diagnosi mediche né prescrive farmaci. Il suo ruolo è misurare la funzione visiva e fornire la correzione ottica adeguata. Se durante un esame della vista emergono aspetti che esulano dall'ambito ottico, il cliente viene indirizzato verso il medico specialista.

In pratica: a chi rivolgersi?

Vai dall'ottico se:

  • — Vedi sfocato da lontano o da vicino
  • — Vuoi fare un controllo periodico della vista
  • — Devi fare un nuovo paio di occhiali
  • — Vuoi iniziare a portare lenti a contatto
  • — Hai mal di testa dopo lettura o uso del PC
  • — Vuoi verificare se la tua correzione è aggiornata

Vai dall'oculista se:

  • — Hai dolore o irritazione persistente agli occhi
  • — Vedi macchie, lampi o "mosche volanti" improvvise
  • — Hai subito un trauma oculare
  • — Hai una malattia sistemica che interessa gli occhi
  • — Hai bisogno di una visita per la patente o certificati medici
  • — L'ottico ti ha consigliato un approfondimento medico

Lavorano insieme, non in concorrenza

Ottico-optometrista e oculista sono figure complementari. Il medico oculista si occupa della salute oculare e delle patologie; l'ottico si occupa della funzione visiva e della correzione. Nella pratica clinica collaborano: è frequente che un oculista indichi all'ottico i valori di correzione da applicare, e altrettanto frequente che un ottico segnali all'oculista situazioni che meritano un approfondimento.

Da Ottica Remini, quando durante un esame della vista rileviamo qualcosa che richiede una valutazione medica, lo diciamo chiaramente e ti indirizziamo. Non è nostra competenza né nostra intenzione sostituirci al medico in alcun contesto.