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15 marzo 2024 · 6 min lettura

Difetti visivi: guida completa

Miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia spiegati chiaramente: cosa sono, perché si sviluppano e come si correggono.

Cos'è un difetto visivo (vizio refrattivo)?

La visione nitida dipende da come i raggi luminosi vengono focalizzati dalla cornea e dal cristallino sulla retina. Quando questa messa a fuoco non avviene esattamente sulla retina — per via di una cornea troppo curva o piatta, o di un bulbo oculare troppo lungo o corto — si parla di vizio refrattivo. Il risultato è una visione offuscata, sfocata o distorta a una o più distanze.

I quattro vizi refrattivi principali sono miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Possono presentarsi isolatamente o in combinazione — per esempio, è comune avere miopia e astigmatismo contemporaneamente. La correzione avviene con lenti oftalmiche, lenti a contatto o, in alcuni casi, con chirurgia refrattiva.

Miopia

Il miope vede bene da vicino ma male da lontano. Il bulbo oculare è troppo lungo rispetto alla potenza del sistema ottico: i raggi paralleli provenienti da lontano si focalizzano davanti alla retina, producendo un'immagine sfuocata.

  • Sintomi tipici: difficoltà a vedere la lavagna, i cartelli stradali, la televisione; tendenza a strizzare gli occhi per vedere a distanza
  • Quando compare: generalmente in età scolare (6–14 anni), spesso con progressione fino ai 18–25 anni
  • Fattori di rischio: familiarità, ridotta esposizione alla luce naturale, eccesso di attività in visione ravvicinata
  • Correzione: lenti divergenti (segno meno); nei bambini in progressione, lenti Myopya Pro® per rallentare l'avanzamento

Ipermetropia

Nell'ipermetrope il bulbo oculare è troppo corto: i raggi luminosi si focherebbero dietro alla retina. Il sistema visivo può compensare aumentando la curvatura del cristallino (accomodazione), ma questo sforzo continuo causa affaticamento visivo. Nelle ipermetropie lievi i bambini vedono spesso bene senza accorgersene — ma sviluppano facilmente mal di testa o stanchezza dopo la lettura.

  • Sintomi tipici: affaticamento visivo, mal di testa alla fine della giornata, difficoltà nella lettura prolungata
  • Nei bambini: può causare strabismo convergente se non corretta precocemente
  • Correzione: lenti convergenti (segno più); in età evolutiva è fondamentale correggere anche le ipermetropie basse per prevenire l'ambliopia

Astigmatismo

La cornea non è perfettamente sferica ma ha curvature diverse su meridiani diversi (come una pallina da rugby anziché una pallina da calcio). Ne risulta che i raggi luminosi vengono focalizzati su piani diversi, producendo visione sfocata o distorta sia da vicino che da lontano.

  • Sintomi tipici: visione distorta a tutte le distanze, difficoltà nel leggere caratteri sottili, affaticamento, cefalea
  • Astigmatismo regolare vs irregolare: il regolare si corregge con lenti cilindriche; l'irregolare (es. da cheratocono) richiede lenti rigide
  • Correzione: lenti toriche (occhiali o LAC morbide toriche); per astigmatismi elevati o irregolari, lenti RGP

Presbiopia

Non è una malattia: è un cambiamento fisiologico inevitabile che coinvolge tutti dopo i 40–45 anni. Il cristallino perde progressivamente elasticità e non riesce più ad aumentare la sua curvatura per mettere a fuoco gli oggetti vicini (processo chiamato accomodazione). Il risultato è la classica difficoltà a leggere da vicino — spesso il primo sintomo è il bisogno di allontanare il giornale.

  • Esordio tipico: 40–45 anni; progressiva fino ai 60–65 anni quando il sistema si stabilizza
  • Errore comune: rinviare la correzione pensando di "allenarsi". Non esiste alcun beneficio: la presbiopia non si rallenta e lo sforzo provoca solo stanchezza
  • Correzione: occhiali da lettura monofocali, lenti bifocali o progressive (un solo paio per tutte le distanze), lenti multifocali a contatto

Quanto spesso fare un controllo visivo?

La risposta varia con l'età e la condizione:

  • Bambini (5–14 anni): ogni 12 mesi, anche in assenza di sintomi — la miopia può progredire in silenzio
  • Adulti (14–40 anni): ogni 24 mesi se stabili, ogni anno se con correzione elevata o storia di progressione
  • Dopo i 40 anni: ogni 12 mesi — la presbiopia progredisce e la visita permette di aggiornare la correzione e monitorare la salute oculare