1 maggio 2024 · 5 min lettura
Presbiopia: cos'è, quando compare e come si corregge
Dopo i 40 anni quasi tutti fanno fatica a leggere da vicino. La presbiopia non è una malattia: è un cambiamento fisiologico del cristallino che si corregge con le lenti giuste.
Che cosa è la presbiopia
La presbiopia è la progressiva riduzione della capacità di mettere a fuoco gli oggetti vicini. Compare tipicamente tra i 40 e i 45 anni e si stabilizza intorno ai 60–65. Non è una malattia né un'anomalia patologica: è un processo fisiologico legato all'invecchiamento del cristallino, la lente naturale dell'occhio.
Con l'età, il cristallino perde gradualmente elasticità e non riesce più a modificare la propria curvatura per mettere a fuoco oggetti ravvicinati. Il risultato è che testi, schermi e oggetti piccoli risultano sfocati a distanza di lettura, mentre la visione lontana rimane inalterata (o quasi).
La presbiopia è indipendente dagli altri difetti visivi: può comparire anche in chi è sempre stato emmetrope (senza occhiali), in chi è miope e in chi è ipermetrope. In ciascun caso, la correzione è diversa.
I segnali più comuni
- —Difficoltà a leggere testi piccoli senza allontanare il foglio o lo schermo
- —Affaticamento degli occhi dopo lettura o uso prolungato dello smartphone
- —Mal di testa alla fine della giornata, specialmente dopo lavoro al computer
- —Necessità di più luce per leggere rispetto a qualche anno prima
- —Difficoltà a passare rapidamente dal vicino al lontano (messa a fuoco lenta)
Come si corregge la presbiopia
Non esiste una soluzione unica: la scelta dipende dalla tua situazione visiva complessiva, dal tipo di lavoro che svolgi e dalle tue abitudini. Queste sono le opzioni ottiche disponibili.
Lenti progressive
Sono la soluzione più completa per chi ha presbiopia associata ad altri difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo). Un'unica lente gestisce tutte le distanze — lontano, intermedio e vicino — senza salto di immagine. Richiedono un breve adattamento, ma offrono la massima continuità visiva nella vita quotidiana.
Lenti degressive (near/intermediate)
Ottimizzate per la distanza ravvicinata e intermedia, sono ideali per chi lavora a lungo al computer o a scrivania. Rispetto alle progressive offrono un'area visiva più ampia sul vicino, con meno distorsioni laterali.
Lenti monofocali per vicino
La soluzione più semplice: un paio di occhiali dedicati esclusivamente alla lettura. Indicata per chi non ha altri difetti visivi o per chi preferisce un secondo paio leggero da tenere in borsa o sul comodino.
E se sono già miope?
Chi è miope spesso riesce a leggere da vicino togliendo gli occhiali da lontano. Con l'avanzare della presbiopia, però, anche questa strategia diventa insufficiente. La soluzione più pratica rimane la lente progressiva: corregge la miopia in alto e la presbiopia in basso nella stessa lente, senza dover gestire due paia di occhiali.
Quando fare un controllo della vista
Se hai superato i 40 anni e hai notato anche solo uno dei sintomi descritti sopra, è utile effettuare un esame della vista per valutare la tua situazione refrattiva e capire qual è la correzione più adatta a te. L'esame della vista non prevede invasività di alcun tipo: si tratta di misure ottiche per determinare la correzione necessaria.
Se durante il controllo emergono aspetti che richiedono una valutazione medica specialistica, ti indirizzeremo verso un medico oculista. L'esame della vista e la valutazione medica dell'occhio sono ambiti distinti e complementari.