10 marzo 2025 · 5 min lettura
Come leggere la ricetta degli occhiali
SPH, CYL, AXIS, ADD, PD: ogni sigla ha un significato preciso. Capire la tua prescrizione ti aiuta a fare scelte più consapevoli.
La struttura della ricetta: OD e OS
Ogni ricetta ottica è suddivisa in due righe: OD (oculus dexter, occhio destro) e OS (oculus sinister, occhio sinistro). I valori possono essere diversi tra un occhio e l'altro — è la norma, non un errore.
In alcuni documenti trovi anche OU (oculus uterque), che indica un valore valido per entrambi gli occhi. Nella maggior parte delle ricette italiane le righe sono semplicemente numerate come «destro» e «sinistro».
SPH — La sfera: miopia o ipermetropia
SPH sta per sfera e indica la potenza correttiva principale, espressa in diottrie (D). Il segno fa tutto:
- —Valore negativo (es. −2.50): stai correggendo la miopia. L'occhio è troppo lungo e il fuoco cade davanti alla retina.
- —Valore positivo (es. +1.75): stai correggendo l'ipermetropia. L'occhio è troppo corto e il fuoco cade dietro alla retina.
- —SPH 0.00 o "piano": nessuna componente sferica. L'occhio non è miope né ipermetrope, ma potrebbe esserci ancora astigmatismo.
I valori si esprimono in passi di 0.25 diottrie. Una correzione di −0.25 è minima; oltre −6.00 si parla di miopia elevata, che richiede lenti a indice di rifrazione alto (1.67 o 1.74) per ridurre lo spessore.
CYL e AXIS — Il cilindro e l'asse: l'astigmatismo
CYL (cilindro) compare solo se hai astigmatismo. Indica la differenza di potenza tra i due meridiani principali dell'occhio. Può essere negativo o positivo a seconda della convenzione usata dall'oculista — in Italia si usa spesso il cilindro negativo.
AXIS (asse) indica la direzione del cilindro, in gradi da 1° a 180°. Senza l'asse il cilindro non serve a nulla: insieme definiscono esattamente come orientare la componente correttiva nella lente.
Esempio pratico: SPH −1.00 / CYL −0.75 / AXIS 80° significa miopia lieve con astigmatismo moderato, il cui asse è orientato a 80°. La lente deve essere tagliata e centrata rispettando quell'orientamento al millimetro.
ADD — L'addizione: la presbiopia
ADD compare sulle ricette dei presbiti — in genere dopo i 40–45 anni. Indica di quante diottrie va aumentata la potenza nella zona di lettura rispetto alla zona lontano.
L'addizione è sempre un valore positivo, tipicamente tra +0.75 e +3.50. Un'ADD bassa (+1.00/+1.25) suggerisce una presbiopia iniziale; un'ADD alta (+2.50/+3.00) indica una presbiopia avanzata. Questo valore è indispensabile per montare lenti progressive o degressive.
PD — La distanza interpupillare
PD (pupillary distance) è la distanza in millimetri tra il centro delle due pupille. Non è sempre riportata sulla ricetta dell'oculista — spesso la misura l'ottico direttamente.
Può essere espressa come:
- —Valore singolo (es. 64 mm): distanza totale tra le pupille.
- —Valori separati (es. OD 32 / OS 32): utile per lenti progressive o quando le pupille non sono perfettamente simmetriche rispetto al naso.
Per le lenti progressive la PD è critica: un errore di anche 1–2 mm nella centratura sposta la zona ottica e può causare vertigini, nausea e adattamento fallito.
Esempio di ricetta completa
| Occhio | SPH | CYL | AXIS | ADD |
|---|---|---|---|---|
| OD | −2.25 | −0.50 | 90° | +1.75 |
| OS | −1.75 | −0.75 | 85° | +1.75 |
Lettura: miopia bilaterale con astigmatismo e presbiopia iniziale. Indicati occhiali progressivi.
Quanto tempo vale una ricetta?
In Italia non esiste una scadenza legale uniforme per la ricetta ottica (la ricetta medica oculistica segue le norme regionali, spesso 3–6 mesi). Tuttavia, una prescrizione superiore a 2 anni è da ritenere non più affidabile: la vista cambia, specialmente nei bambini e nei presbiti.
Noi consigliamo un controllo annuale per chi porta gli occhiali e ogni 6 mesi per i bambini in età scolare, soprattutto se a rischio di progressione miopica.