6 maggio 2024 · 5 min lettura
Occhiali per bambini: quando servono e come sceglierli
I bambini spesso non dicono di vedere male — semplicemente non sanno che si potrebbe vedere diversamente. Ecco i segnali da osservare e quando portare il tuo bambino a fare un controllo della vista.
Perché i bambini spesso non si accorgono di vedere male
Un bambino non ha un termine di paragone: se ha sempre visto sfocato da lontano, per lui quella è la normalità. Non lamenterà mai di "vedere male" perché non sa cosa significhi vedere bene. Questo rende il ruolo dei genitori e degli insegnanti fondamentale nell'individuare i segnali precoci.
Intervenire tempestivamente su un difetto visivo non corretto nell'infanzia è importante: il sistema visivo è in sviluppo fino ai 7–8 anni circa e una correzione adeguata in questa finestra favorisce un corretto sviluppo della vista. Per qualsiasi valutazione clinica è sempre necessario rivolgersi a un medico oculista, che è il professionista abilitato a effettuare diagnosi e prescrivere trattamenti.
I segnali da osservare
- —Avvicina molto la testa al foglio, al libro o al tablet durante la lettura
- —Strizza gli occhi per guardare la televisione, la lavagna o oggetti lontani
- —Si lamenta di mal di testa ricorrente, specialmente dopo scuola
- —Perde facilmente il filo durante la lettura o salta le righe
- —Ha scarsa attenzione alle attività visive prolungate (lettura, disegno)
- —Inclina o ruota la testa in modo insolito per guardare qualcosa
- —Uno o entrambi i genitori hanno difetti visivi significativi (fattore genetico)
Se noti anche solo uno o due di questi segnali con una certa regolarità, è opportuno procedere con un controllo. Non aspettare la visita scolastica: i test visivi scolastici rilevano solo le anomalie più evidenti e non sostituiscono un esame completo.
A che età fare il primo controllo
Anche in assenza di segnali evidenti, è utile effettuare un primo controllo optometrico entro i 4–6 anni, prima dell'ingresso alla scuola primaria. Dopo di allora, un controllo annuale è consigliato per tutti i bambini, e ogni 6 mesi se è già stata evidenziata una tendenza alla miopia.
Il controllo optometrico è indicato per la valutazione della funzione visiva e della refrazione. Per la valutazione della salute oculare del bambino (incluse le strutture interne dell'occhio) è necessario rivolgersi a un medico oculista.
Come scegliere la montatura giusta
Per i bambini la montatura non è solo una questione estetica: deve essere robusta, leggera, ben centrata sul viso e sufficientemente flessibile per resistere all'uso quotidiano.
- — Materiale flessibile: le montature in TR90 o memoria di forma reggono cadute e torsioni senza rompersi
- — Aste con naselli morbidi: evitano pressioni sul naso ancora in crescita e restano stabili durante il movimento
- — Montatura non troppo grande: i bambini hanno una distanza pupillare ridotta; una montatura sovradimensionata sposta i centri ottici e riduce l'efficacia della lente
- — Lenti antigraffio e antiriflesso: i bambini sono più esposti a graffi e riflessi; un buon trattamento prolunga la vita delle lenti
- — Protezione UV integrata: le lenti per bambini dovrebbero sempre filtrare i raggi UV, anche in ambienti interni con luce naturale intensa
Una montatura mal centrata o troppo grande annulla in parte il beneficio della correzione: per questo la centratura delle lenti va eseguita con misure precise sul viso del bambino, non stimate.
Controllo miopico: un aspetto specifico da non trascurare
Se il bambino risulta miope, è importante non limitarsi alla correzione standard. Esistono oggi lenti specifiche progettate per rallentare la progressione miopica nei bambini tra i 6 e i 16 anni. Non si tratta di una terapia medica ma di un'applicazione ottica avanzata che, combinata con controlli ravvicinati ogni 6 mesi, può ridurre l'entità della progressione nel tempo.
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